Da Dante alle navicelle spaziali, passando per il Mekong. È il Matteo Berton Solo Show.

Sin dalla prima telefonata Matteo si è dimostrato subito entusiasta di essere il protagonista di una mostra tutta sua. Fino ad oggi aveva partecipato a diverse collettive ma mai ad una personale e mai a Torino. Nonostante i riconoscimenti internazionali che ha conquistato negli anni e il venir considerato tra “gli illustratori italiani più interessanti del momento” , l’emozione pochi minuti prima di aprire le porte di Caracol al pubblico era palpabile. Emozione sincera e vera, come vero era il suo stupore al momento di vedere (e firmare) finalmente dal vivo i suoi lavori. “Queste stampe sono pazzesche, davvero, mai visto niente del genere!” bastano queste parole probabilmente per capire la qualità finale che viene proposta in galleria e dobbiamo ringraziare i nostri straordinari stampatori (MyGiclèe) che ci garantiscono risultati al top.

Detto questo le porte si aprono e la gente nel cortiletto è tanta, c’è anche una bicicletta riadattata a stamperia mobile, utilizzata per tirare mini serigrafie, un’idea bellissima del Print Club Torino. Inizia così il “Matteo Berton Solo Show”, il nostro contributo al festival Torino Graphic Days che inizia ufficialmente oggi, giovedì 12 ottobre.

Il pubblico inizia a perdersi nei lavori di Berton, nelle sue raffinate palette di colori, nei suoi paesaggi ariosi con gli omini piccoli piccoli, nei suoi nuovi lavori dedicati allo spazio, dove dell’uomo c’è una minima traccia, i suoi fiumi trasportano, come su un vero battello, lo sguardo dello spettatore, lo cullano, tanto che sembre di esserci davvero in riva al Mekong quando centinaia di lanterne illuminano la notte.

Le sei tavole della Divina Commedia, fatte di blu e viola sono un inno all’eleganza, mentre i lavori vincitori alla Society of Illustrators di New York (Roma, Amsterdam, Palermo e Brighton) rasentano (o ridefiniscono) la perfezione compositiva.

Dopo due ore la folla non diminuisce. “Bé Matteo, direi che è andata bene!”, mi risponde col suo accento pisano “S’è sbocciato!È venuta proprio a modino!”.